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29/03/17 ore

TEATRO

Il cappotto di Gogol al Mercadante di Napoli con Vittorio Franceschi

E’ piaciuto agli spettatori, giovani e anziani, "Il cappotto", che va in scena a Napoli, dal 3 all’8 dicembre, al teatro Mercadante con la regia di Alessandro D’Alatri. Vittorio Franceschi, che ricopre anche il ruolo di protagonista, lo ha tratto dal famoso racconto del russo di origine ucraina Nicolaij Gogol (1809/1852). La trama è piuttosto nota. di Adriana Dragoni

'Prima del silenzio', a Napoli in scena le parole perdute

Il cartellone della stagione 2013/14 del teatro stabile di Napoli, il Mercadante, è particolarmente interessante. Unisce, secondo la formula adottata dal direttore Luca De Fusco anche per il napoliteatrofestivalitalia, le produzioni nostrane a quelle estere, preferendo, tra queste ultime, quelle di ascendenza mediterranea. di Andriana Dragoni

'La Festa' dei detenuti del carcere di Rebibbia

I detenuti del Reparto G8 Lunghe Pene del Carcere di Rebibbia hanno debuttato sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina nella pièce La Festa. di Francesca Garofalo

“La paga del sabato” di Beppe Fenoglio, il Centro Calamandrei di Jesi ne ripropone la rappresentazione teatrale

La paga del sabato”, fu una delle primissime prove letterarie di Beppe Fenoglio, che l’autore definì “ … un frutto, piuttosto difettoso, anche se magari interessante, di una mia cotta neoverista che ho ormai superata”. Scritto insieme ai Ventitre giorni della città di Alba rimase inedito fino al 1969. Rappresenta per certi versi il seguito delle vicende della guerra partigiana che Fenoglio aveva mirabilmente raccontato.

La “Doppia identità elevata al superficiale”, intervista a Antonio Rezza e Flavia Mastrella

Lo spettacolo è finito. Dovete farvene una ragione. L’ultima volta è dovuto venire l’esercito per mandarvi via”. Così Antonio Rezza a un pubblico che si spella le mani nella speranza di un’ennesima ripresa dello spettacolo, un ultimo sketch o  almeno una delle sue surreali aggressioni alle malcapitate prime file. Non lo vogliono lasciar andare via. Gli spettatori non sono mai sazi. L’antologia proposta da Antonio Rezza e Flavia Mastrella ai Giardini della Filarmonica di Roma appare come la parodia di una sintesi epistemologica delle sperimentazioni selvagge che hanno contraddistinto la loro ormai lunga carriera. di Camillo Maffia e Gianni Carbotti 

'I giorni del buio', Gabriele Lavia dirige i suoi homeless

Dal 19 al 23 giugno al Teatro Argentina di Roma Gabriele Lavia porta in scena un folto campionario di clochard dalla varietà umana alle prese con immagini di disperazione, scene di miseria e aneliti di speranza, per raccontare la vita di strada attraverso una favola di dolore e dolcezza, 'I giorni del buio'.