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29/03/17 ore

TEATRO

“Mi chiedete di parlare …”, (Fallaci/Guerritore a teatro)

Monica Guerritore, significativa interprete del personaggio di Oriana Fallaci in “Mi chiedete di parlare…”, sta riscuotendo notevole successo in uno spettacoloscritto e diretto da lei, avvalendosi di una raccolta di materiali biografici di Emilia Costantini e della collaborazione alla regia di Enrico Zaccheo. di Giovanna D’Arbitrio

“Contemporary Tango”

In scena al Teatro Vascello di Roma fino al 28 aprile 2013, “Contemporary Tango” ci porta nell’atmosfera calda e sensuale di una serata trascorsa in milonga. E proprio come la tradizione insegna gli uomini e le donne siedono in tavoli separati su lati opposti della sala. C’è l’America Latina, nei colori delle sedie. Nel ritmo, nella musica, nel dinamismo degli abbracci intensi. La mente torna allo splendido “Gardenia” di Alain Platel e Frank Van Laecke, mentre i corpi si spogliano, lentamente. Come a privarsi di ciò che contiene, e nasconde, la verità del sentire. di Regina Picozzi

“Anche l’occhio vuole la sua parte”, l'Ambra Jovinelli chiude banalmente il sipario

“Anche l’occhio vuole la sua parte” , vincitore del premio Albatros 2011, conclude la stagione dell’Ambra Jovinelli, che chiude per problemi tecnici e strutturali. Si può dire che abbia chiuso in bellezza? di Chiara Cerini

L’Aterballetto in “Serata Stravinskij”

Il sipario si apre e due file di uomini e donne fanno echeggiare un rumore ondeggiante come i loro corpi. Mentre un ballerino, sui tavoli al centro del palco, viene guidato dal canto stridente del genio di Stravinskij, le figure geometriche sorreggono, e poi contengono, le danzatrici. Seguono i ritmi, la velocità, l’agilità. di Regina Picozzi

Cloture de l’Amour al Vascello di Roma

“Amore mio”. Si può pronunciare, mentre ci si lascia? Eppure è proprio la fine. Violenta, irreversibile. La fine del legame, dell’unione, del rapporto, della famiglia di Anna e Luca. Due monologhi e nessun tipo di incontro. “A un certo punto bisogna che le cose siano dette”, afferma lui. di Regina Picozzi

“Ricorda con rabbia” all’Ambra Jovinelli, tornano gli “Angry Young Man” di Osborne?

E’ la storia degli “arrabbiati”, degli “sfiniti” dal grigiore della routine. Avvertire la pesantezza della consuetudine, la noia della ripetizione e la vigliaccheria di chi va avanti senza ribellarsi all’assenza di novità è spettato a Jimmi nella finzione, ma spetterebbe a ciascuno di noi nella realtà. di Chiara Cerini