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30/03/17 ore

ESTERI

Nomine UE, l’è tutto sbagliato l’è tutto da rimandare

Prima bruciante sconfitta in campo europeo, dunque, per il premier italiano Renzi, che fino all'ultimo aveva provato a far valere, invano, sul tavolo delle trattative, l'exploit ottenuto nelle elezioni dello scorso maggio, quando il Pd si affermò come prima forza nel gruppo dei Socialisti europei. di Ermes Antonucci

Mogherini, nemmeno l'Europa ce lo chiede

Settimana decisiva per la designazione dei nuovi responsabili dell'Unione europea. Mentre domani il Parlamento Europeo deciderà se confermare o meno la nomina di Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione, mercoledì prossimo in Consiglio europeo i capi di stato e di governo saranno chiamati a definire la composizione degli incarichi apicali, tra cui quello di Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza, per il quale il premier Matteo Renzi ha da tempo lanciato la candidatura del ministro degli Esteri italiana Federica Mogherini. di Ermes Antonucci

Germania-USA, la spia di un malessere economico

Nello scontro sullo spionaggio senza precedenti tra Germania ed Usa trovano spazio anche ragioni di politica economica e quindi di strategie per combattere la crisi. di Ermes Antonucci 

 

Lo Scontro tra Germania e Stati Uniti è guerra economico-finanziaria? Video-editoriale di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Mondo globale e crisi globali. Il contenzioso tra Cina e Taiwan

L’abbattimento del Muro di Berlino ha segnato un passaggio epocale con l’apparente fine del bipolarismo e delle sfere di influenza scaturite da Yalta e l’apparente sorgere di un mondo multipolare con il venire alla ribalta di nuovi attori emergenti. Oggi però di nuovo tutto sembra venire messo in discussione a cominciare dalla crisi Ucraina che ripropone lo spettro di una riedizione della "cortina di ferro" di due blocchi in Europa sia pure geoeconomici e non più geomilitari e strategici. di Giorgio Prinzi

Turchia in Europa, per riprendere quel filo mai rotto

“…Occorre impedire che demagogia e pretesti prevalgano, anche se le obiezioni poste all’ingresso turco sono non solo legittime ma reali. Il punto politico è proprio questo: la somma delle obiezioni pertinenti non sfiora nemmeno lontanamente la somma delle ragioni, delle opportunità e delle esigenze strategiche che l’adesione della Turchia nella UE contiene...”. Così scriveva, fra l’altro, il direttore Giuseppe Rippa, introducendo il tema in Primo piano del numero 86 di Quaderni Radicali dal titolo “Turchia: Europa oltre l’Europa”. di Antonio Marulo

Parlamento Europeo, l'onda euroscettica si scompone

Prima sconfitta per la compagine euroscettica guidata da Marine Le Pen, principale vincitrice delle elezioni europee dello scorso maggio. La leader del Fronte Nazionale francese, infatti, non è riuscita a trovare il numero minimo di alleati con cui costituire un gruppo ufficiale in Parlamento Europeo. di Ermes Antonucci

Repubblica Centrafricana, il mondo guarda inerte

“Una catastrofe di massa che avviene sotto gli occhi dei leader internazionali. (...) Abbiamo un senso di impotenza di fronte alla violenza estrema che colpisce civili, pazienti e operatori umanitari”. Così Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere, ha parlato della situazione drammatica in Repubblica Centrafricana (CAR), prendendo parte nei giorni scorsi all’audizione presso la Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato. di Francesca Pisano

Egitto, di rais in rais: è il turno di Abdel-Fattah al Sisi

Ha giurato, Abdel-Fattah al Sisi, “di sostenere il sistema repubblicano, di rispettare la costituzione e la legge, di salvaguardare gli interessi del popolo, l’indipendenza, l’unità del paese e l’integrità territoriale”, come nuovo presidente d’Egitto. di Francesca Pisano

Caucaso, quel confine strategico per l'Europa

Nella regione montuosa del Caucaso, fra l’Occidente e l’Oriente, bagnata dal Mar Nero e dal Mar Caspio, si incrociano e si sovrappongono gli interessi internazionali di potenze mondiali, quali la Russia, l’Europa, la Turchia e l’Iran. di Francesca Pisano 

L'Europa e l'euroscetticismo della Gran Bretagna

L’Inghilterra non ha la moneta europea, e questo rende molto diversa la situazione. C’è un malcontento per le regole che sono imposte da Bruxelles. Il problema è che l’unificazione della Germania ha cambiato tutti gli equilibri d’Europa, e nessuno ha ancora digerito le implicazioni di questa unificazione. intervista a James Bone 

UE, lo squilibrio fra poteri

Oggi assistiamo a uno squilibrio nelle relazioni fra gli organi dell’Ue, dopo che il Trattato di Lisbona ha istituzionalizzato in via definitiva il Consiglio Europeo fornendogli il potere di esercitare una funzione non normale di iniziativa legislativa e, soprattutto, di prendere le decisioni che in passato costituivano prerogativa del Consiglio dei ministri degli esteri. intervista a Gianni Bonvicini