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22/09/18 ore

ESTERI

Russia-UE, il fronte South Stream della guerra del Gas

La guerra del gas Ue-Russia si arricchisce di un altro capitoletto a margine della crisi Ucraina che ha innescato la miccia, facendo comprendere quanto sia pericolosa la forte interdipendenza energetica costruita negli anni. Oggetto dello scontro è ancora una volta il progetto South Stream, che prevede la costruzione di un gasdotto di 2300 chilometri che, attraverso il Mar Nero, raggiungerebbe anche i nostri lidi bypassando i territori caldi dell’Ucraina.

Le macerie del Muro di Berlino 25 anni dopo

25 anni: cifra tonda, bella, c’è il 5 e, come quelle con lo zero, si presta a festeggiamenti, ai ricordi del com’eravamo e al cosa siamo diventati. 9/11/1989, cade il Muro di Berlino: da allora, come dice il presidente onorario dell’Istituto Affari Internazionali, Stefano Silvestri, “c’è stata una ubriacatura generale ed è mancata una visione strategica” e oggi – dopo un quarto di secolo – “paghiamo la soddisfazione per la fine della Guerra fredda”. di Antonio Marulo

Ha perso Obama: i repubblicani cavalcano la protesta senza proposta

Se la sconfitta alle elezioni midterm prospetta tempi duri per il presidente Obama (che da oggi correrà il pericolo anche di vedersi respinte le nomine di membri dell’esecutivo e di giudici), i repubblicani non paiono essere in grado di rispondere al vuoto di leadership e di idee aperto dal loro avversario con una proposta politica nei fatti concreta. di Ermes Antonucci

Gli effetti del referendum in Scozia

Nonostante le improvvise fibrillazioni delle ultime ore, alla fine l'esito del referendum sull'indipendenza della Scozia è stato il più sperato: il Regno resta Unito. Brinda il premier David Cameron, riuscito ad evitare l'ennesimo scossone alla sua già traballante leadership, e con lui brindano i mercati, l'Ue, e i numerosi paesi del continente alle prese con intramontabili e, anzi, crescenti, spinte secessioniste. Ma a parte un'unica certezza, quella dell'unità, i voti dei poco più di 4 milioni di scozzesi portano con sé non pochi interrogativi. di Ermes Antonucci

Nagorno Karabakh, all’erta su un altro fronte “russo” mai chiuso

Un’area calda a cui la Russia non ha mai voluto davvero rinunciare, questo è il significato del Caucaso meridionale, autonomo rispetto alla parte settentrionale che invece è ancora parte della Federazione russa, eppure sempre sotto minaccia, per i disordini interni che lo caratterizzano ancora oggi, e per l’importanza strategica che mantiene, dovuta alle sue risorse energetiche. di Francesca Pisano

Russia e Stato Islamico, Obama costretto a un nuovo impegno

E così Barack Obama, a malincuore e con tanti caveat, si è risolto per l’opzione, più difficile e contrastata, di un intervento militare per debellare lo stato islamico, soprattutto affidando l’operazione all’arma aerea, coadiuvata da esperti e senza intervento di truppe di terra.  di Silvio Pergameno 

Avvitamento ucraino e frammentazione europea

Donald Tusk, appena eletto presidente del Consiglio europeo, intervenendo a Danzica in occasione del settantacinquesimo anniversario dell’invasione della Polonia da parte dei nazisti, ha detto che esiste il rischio di una guerra e il campo di battaglia potrebbe non essere limitato alla sola Ucraina; anche Angela Merkel, parlando al Bundestag, ha affermato che non siamo di fronte a un conflitto interno all’Ucraina, ma a uno scontro tra la Russia e l’Europadi Silvio Pergameno

Immigrazione, aspettando i fatti su un Frontex Plus europeo

“Dalle vostre case ve ne siete scappati ma non vi preoccupate siete i benvenuti qui nel paese dei balocchi” – diceva il testo di una canzone di Edoardo Bennato del 1992, a proposito delle esili speranze di quanti percorrono le traversate per mare. E ancora oggi l’Italia, rispetto all’emergenza migranti, è a sé rispetto all’Europa: è suo avamposto, come si sente sempre più spesso dire, ed è come se si affacciasse sul Mediterraneo “per conto” degli Stati dell’UE. di Francesca Pisano

Nomine UE, l’è tutto sbagliato l’è tutto da rimandare

Prima bruciante sconfitta in campo europeo, dunque, per il premier italiano Renzi, che fino all'ultimo aveva provato a far valere, invano, sul tavolo delle trattative, l'exploit ottenuto nelle elezioni dello scorso maggio, quando il Pd si affermò come prima forza nel gruppo dei Socialisti europei. di Ermes Antonucci

Mogherini, nemmeno l'Europa ce lo chiede

Settimana decisiva per la designazione dei nuovi responsabili dell'Unione europea. Mentre domani il Parlamento Europeo deciderà se confermare o meno la nomina di Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione, mercoledì prossimo in Consiglio europeo i capi di stato e di governo saranno chiamati a definire la composizione degli incarichi apicali, tra cui quello di Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza, per il quale il premier Matteo Renzi ha da tempo lanciato la candidatura del ministro degli Esteri italiana Federica Mogherini. di Ermes Antonucci

Germania-USA, la spia di un malessere economico

Nello scontro sullo spionaggio senza precedenti tra Germania ed Usa trovano spazio anche ragioni di politica economica e quindi di strategie per combattere la crisi. di Ermes Antonucci 

 

Lo Scontro tra Germania e Stati Uniti è guerra economico-finanziaria? Video-editoriale di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)