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18/10/17 ore

ESTERI

Hollande e le donne, per i francesi sono fatti suoi

Si sarebbe dovuto parlare del nuovo 'patto di responsabilità', ma molto probabilmente a surriscaldare la tradizionale conferenza stampa semestrale prevista nella grande sala delle feste dell'Eliseo, domani, saranno le responsabilità 'altre' che Francois Hollande dovrà assumersi nel chiarire l'infuocata vicenda che lo vede protagonista dell' ultimo sexygate in salsa francese. di Florence Ursino

Iniziativa Italia-Africa, diritti umani-sviluppo economico binomio vincente

“Le questioni dei diritti umani e civili vanno di pari passo con la crescita della governance e dell’economia” così come “il dialogo politico può aprire a dialoghi economici e di altro tipo, ma le due gambe devono essere abbinate” e l’uno non può esistere senza l’altro. di Francesca Pisano

Marò/India, l’eredità velenosa di Giulio Terzi di Sant’Agata

Se, nonostante la crisi economica, politica e sociale, le performance  dei suoi governanti e il suo posto sempre più periferico nella geopolitica mondiale, questo paese riesce a tenere in un modo o nell’altro, con i suoi duemila miliardi di dollari di PIL nominale, il posto di nona potenza economica mondiale, è altrettanto vero che le sue performance diplomatiche hanno, in un passato più e meno recente, lasciato indubbiamente a desiderare come è vero che il sistema informativo è, come al solito, distorto, parziale, disutile e forza la realtà per utilizzare défaillances vere o presunte come armi di disinformazione di massa e strumenti beceri di lotta che è difficilmente definibile come politica. di Roberto Granese

Ariel Sharon è morto

Ariel Sharon è morto. L'annuncio della morte dell'amato e odiato ex premier israeliano, che era in coma dal 4 gennaio 2006 a causa di un ictus, è stato dato dalla radio dell'esercito citando la sua famiglia.

Pena di morte ai Marò, un tira e molla che non finisce

Non si ferma il flusso di indiscrezioni e smentite proveniente dall’India sulla sorte dei due marò italiani. Nelle ultime ore a circolare è, ancora una volta, la notizia su un possibile utilizzo da parte della polizia indiana di una legge per la repressione della pirateria che prevede la pena di morte. di Ermes Antonucci

Italia-Africa, Emma Bonino prende l'Iniziativa

“Riaccendere i riflettori sull’Africa non per farne un tutt’uno, ma con la capacità di vederne le differenze, coglierne le fragilità e, soprattutto, non negarne le luci che pure ci sono e alle quali dobbiamo prestare attenzione, sulle quali occorre investire”, questo è il messaggio lanciato dal Ministro degli esteri Emma Bonino, per spiegare cosa si intende con l’Iniziativa Italia–Africa che la Farnesina perseguirà sin dai primi giorni del 2014. di Francesca Pisano

Shalabayeva, “Grazie Italia, grazie Bonino”

Ha fatto il suo ritorno in Italia Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov prelevata e rispedita in Kazakistan il 31 maggio scorso, assieme alla piccola figlia Alua, in seguito ad una contestata e ancora oscura operazione di poliziadi Ermes Antonucci

 

Audio Conferenza stampa di Alma Shalabayeva (da Radio Radicale / Repubblica.it)

La campagna d'Africa di François Hollande

Il ministro dell’economia francese Pierre Moscovici ha sottolineato che “la Francia deve passare da una posizione di rendita a una posizione offensiva”, promuovendo “offerte innovative”. Lo stesso presidente Hollande ha enunciato i tre principi che dovranno guidare la partnership tra Francia e Africa. di Francesca Pisano

Finanche Putin svuota le carceri

Amnistia per chi sconta una pena fino a cinque anni di carcere per reati nonviolenti, per chi non sia mai stato condannato a pene detentive e per chi è ancora in attesa di giudizio. Dove? In Russia. Nella Russia che punisce 'le offese nei confronti dei sentimenti religiosi', che condanna la 'propaganda omosessuale', che imprigiona gli oppositori, che ammanetta gli attivisti.

“Gli italiani e la politica estera”, la prova del voto europeo

Per la prima volta “l’intreccio fra dimensione europea e le questioni nazionali”, dovuto principalmente alla crisi economica, indirizzerà la campagna verso il voto su temi più aderenti alle dinamiche comunitarie.

Ucraina, in piazza per il sogno europeo

“Yanukovich sei il prossimo” urlava la folla, mentre la statua di Lenin veniva abbattuta e decapitata al canto dell'inno nazionale. Continuano le proteste in Ucraina contro la decisione del governo di congelare l'accordo di associazione con l'Ue: l'8 dicembre sono state centinaia di migliaia le persone scese in piazza a Kiev per chiedere le dimissioni del presidente, accusato di aver ceduto alle pressioni della Russia a scapito del 'sogno europeo'.