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26/03/17 ore

RASSEGNA WEB

Gli occhi chiusi sulla guerra santa (ormai globale)

Piangiamo i nostri morti di Dacca e siamo costretti a ricordare che la guerra dei fanatici jihadisti non finisce mai, non ci dà tregua, si dissemina per il mondo, colpisce con ossessiva caparbietà. Facciamo finta di non vedere. Facciamo finta di non capire. Minimizziamo. Parliamo d’altro. Ma speriamo sempre che la strage di Parigi sia stato solo un brutto incubo. di Pierluigi Battista (Corriere della Sera)

Onu, Consiglio di Sicurezza. Un seggio a metà per Italia e Olanda

Ci sono partite che sei sicuro di vincerle e, poi, quando sei in campo, non riesci a sbloccarle: Italia - Olanda, all’Onu, era una di queste. Con una trovata di diplomazia creativa, le due squadre, alla fine, hanno patteggiato un pareggio: bottiglia mezza piena, all’Aja; mezza vuota, da noi, che credevamo d’avere in cassaforte i voti per passare contro gli olandesi, di questi tempi un po’ in disarmo, tanto che non sono neppure arrivati alla fase finale di Euro 2016. di Giampiero Gramaglia

Brexit, percorso ad ostacoli dal referendum all'addio

Il risultato del referendum sulla Brexit comporta una conseguenza immediata e diretta per il sistema giuridico dell’Unione europea, Ue, e un’altra meno immediata, ma inevitabile e centrale. di Gian Luigi Tosato (Affari Internazionali)

Brexit. Ue-Uk: che relazione dopo un eventuale divorzio

David Cameron ha dichiarato di fronte al Parlamento che il risultato del referendum del 23 giugno sarà definitivo e che, in caso di vittoria del fronte Brexit, attiverà la procedura prevista dall’art. 50 del Trattato sull’Unione europea, Ue. Che cosa comporterebbe tale processo? Ci si interroga anche su possibili modelli per inquadrare, nell’ipotesi di divorzio, le relazioni tra Ue e Uk. di Marco Gestri

Giulio Regeni. Egitto, dinamiche tra Italia e Francia

Il caso Regeni ha suscitato una serie di valutazioni sulle relazioni che l’Italia intrattiene con l’Egitto. Anche la visita del presidente francese François Hollande al Cairo è stata commentata in Italia alla luce di questi avvenimenti. di Jean-Pierre Darnis (Affari Internazionali)

L’illegalità diffusa che alimenta la nostra corruzione

Il dottor Davigo non si fa molte illusioni sulla moralità dei politici. Personalmente me ne farei anche meno sulla moralità di coloro che li eleggono. Sulla nostra. di Ernesto Galli della Loggia (Corriere della Sera)

Quel che resta delle megainchieste

Aiutate da un giornalismo pigro e fotocopiatore, dall’emergere di reati vaporosi, mai resi leggibili in modo inequivocabile, dal nome insieme altisonante e pieno di echi letterari («traffico di influenze»: geniale invenzione), le inchieste appagano come una serie tv ben costruita. Poi, non resta niente, nemmeno un ricordo, solo intrecci telefonici spudorati. E reputazioni distrutte. Oblio assoluto, però, anche per i magistrati protagonisti. Almeno una piccola soddisfazione...di Pierluigi Battista (dal corriere.it)

Il miraggio renziano sulla Banda larga

Nell'ultimo numero di Quaderni Radicali, nel fare un bilancio dei primi due anni di governo Renzi, non è mancata una disanima dello stato penoso in cui versa il nostro paese a proposito di Agenda digitale e di gap tecnologico, sul quale anche Renzi, al netto degli annunci, ha finora fatto poco o nulla. In questo articolo de La Stampa, qui riproposto in rassegna web, Jacopo Iacoboni mette il dito nella piaga in tema di Banda larga e, prendendo spunto dall'ennesimo proclama del premier, sottolinea una volta di più la distanza fra la fantasmagorica narrazione renziana e i fatti concreti.

Il Belgio è uno stato fallito e alcuni alleati ci stanno tradendo

Non un attentato qualunque. Nell'attacco a Bruxelles ci sono tre indicazioni che, se si vuole finalmente fare sul serio, l'Europa può usare per prendere un nuovo corso di azione contro il terrorismo. di Lucia Annunziata (Editorial Director, L'Huffington Post)

Cannabis terapeutica, si acquista in Olanda ciò che si brucia in Italia

L'ultimo caso risale ai giorni scorsi. Da Rovigo si sono mossi in sette: tre dipendenti della Asl, due del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra) e altrettanti finanzieri. Destinazione: Padova. Scopo del viaggio:bruciare 36 chili di cannabis, frutto della ricerca medica effettuata proprio a Rovigo dal Cra, ente vigilato dal ministero e autorizzato dal dicastero della Salute alla coltivazione. Un trasporto speciale, quello verso l'inceneritore, che ha tenuto impegnato il personale per una mezza giornata buona, fra tragitto e procedure burocratiche varie, e che è costato qualche migliaio di euro. (da L'Espresso)

Democrazia, per salvare le primarie servono regole

Possiamo fidarci delle primarie? Dei loro risultati, dei numeri dell’affluenza, della correttezza dello spoglio, della libertà e segretezza del voto? Valgono anche per loro le regole e le garanzie che vigono per le elezioni vere e proprie? A giudicare da quello che si vede in giro no, non c’è da fidarsi. Eppure dovremmo poterci fidare. di Antonio Polito (da corriere.it)