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15/12/17 ore

CINEMA

Bellocchio post-Venezia: “Stufo dell'imbecillità, mai più a un Festival”

“Tra pochi giorni lo porterò a Toronto, poi a New York, Rio, Mosca, Tokyo, Telludirde...” Dovunque insomma, spera Marco Bellocchio, la sua 'Bella addormentata' possa ottenere i riconoscimenti che la giuria di Venezia guidata da Michael Mann gli ha negato.

Grandi sentimenti, religione ma anche horror e sesso a oltranza: premiati e snobbati a Venezia Cinema 2012

Se assolutamente condivisibile è il Leone d’oro per il miglior film a Kim Ki Duk per Pietà, quanto meno discutibili sono state le scelte della giuria di Venezia 69 presieduta da Michael Mann di attribuire il Leone d’argento alla regia a T.S. Anderson e la Coppa Volpi per l’interpretazione maschile a Joachim Phoenix (ex aequo con Philip Seimur Hoffman) per The Master, deludente rispetto alle attese dell’apertura, alla sua prima mondiale qui al festival. di Vincenzo Basile

Venezia Cinema 2012. The company you keep di Redford … e … I Miserabili

È arrivato l’esordiente, per Venezia, Robert Redford, regista e protagonista di "The company you keep" dal romanzo di Neil Gordon, adattato da Lem Dobbs,  affiancato da un cast in gran parte, come si suol dire… stellare: Shia La Beouf, Julie Christie, Sam Elliott, Nick Nolte, Susan Sarandon, Jackie Evancho, Brendan Gleeson e Terrence Howard. di Vincenzo Basile

Venezia Cinema 2012. "L’intervallo" di Leonardo Di Costanzo: Loro, di Napoli, e la camorra di quartiere

Veronica, sedicenne, ama il ragazzo del clan sbagliato. Il boss del quartiere rivale la castiga confinandola in un edificio fatiscente della sterminata periferia napoletana, in attesa di decidere quale seguito dare alla faccenda. di Vincenzo Basile

“Monsieur Lazhar” un film di P. Falardeau (Un ritorno al tema della scuola)

Il cinema ritorna ancora una volta tra i banchi di scuola  con un film canadese, “Monsieur Lazhar, di Philippe Falardeau, tratto dalla pièce teatrale” Bachir Lazhar di Evelyne de la Chenelière, già vincitore di diversi premi. di Giovanna D’Arbitrio

Venezia Cinema 2012. Paradiese: Glaube (Paradise: Faith)

Quale contraltare alla fede? Il regista austriaco Ulrich Seidl se lo chiede nel secondo episodio della trilogia Paradiese intitolato “Faith”.“Love”, il primo, accolto da calorosi applausi a Cannes la scorsa primavera, mostrava le sugar mama tedesche (come vengono chiamate dagli indigeni le turiste sessuali in azione nell’Africa sub-Sahariana) alle prese con i locali prestatori di un’opera, motivata essenzialmente da mogli e proli numerose da sfamare. E l’autoerotismo  inconcludente… per difetto di ispirazione, del mandingo di turno veicolava i molti significati e contenuti del film. di Vincenzo Basile