Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

05/06/20 ore

CINEMA

'In solitario', a vele spiegate tra fair play, solidarietà e amicizia

Dopo il successo del film “Quasi Amici” i produttori e l’attore protagonista sono di nuovo insieme nell’opera prima del regista Christophe Offenstein, “In Solitario”. Questa volta François Cluzet interpreta il ruolo di uno skipper, Yann Kermadec, un grintoso vedovo sessantenne che lascia a casa la figlia Léa e la compagna Marie per realizzare il suo sogno di partecipare al Vendée Globe, sostituendo l' amico Franck Drevil (G. Canet), bloccato da un infortunio. di Giovanna D'Arbitrio

31° Torino Film Festival targato Virzì. Informale, popolare, ricco di nuove proposte

Preceduta dai clamori scatenati alla vigilia dalle dichiarazioni di Paolo Virzì, nuovo direttore della manifestazione, a proposito dei 600.000 euro sborsati dal festival di Roma per far sfilare Scarlett Johansson sul red carpet capitolino e per lo scandaloso premio conferitole quale miglior attrice quando invece si è limitata a doppiare un software parlante (ma saremo ancora capaci di scandalizzarci? Per un film poi…) si è aperta ufficialmente ieri sera la trentunesima edizione del Torino Film Festival. di Vincenzo Basile

Investiti da un 'Tir', il Festival documenta la vuota realtà del cinema italiano

Tema: cosa si evince dai premi elargiti al Festival del Cinema di Roma 2013? Svolgimento: cos'é il Cinema? Sintetico, dice il maestro; inevitabilmente, risponde l'alunno guardando fuori da una finestra. Vaga, la settima arte, snobbata, anoressica, l'abito della festa sbrandellato, la sterile nudità sfruttata ed esibita come feticcio di una magia che non c'è più. di Florence Ursino


- 'The mole song', viaggio delirante nel cinema di Takashi Miike di F.U.

- Marc'Aurelio d'Oro all'ibrido Tir di F.U. 

- Take Five, 'spaghetti gangester' al Festival di F.U. 

- Quod erat demonstrandum, l'eterna lotta fra l'uomo e il sistema di F.U. 

- Out of furnace, senz'anima fuori concorso di F.U.

- Acrid, le prigioni mentali di affetti instabili di F.U.

- Lo scheletro lucente de "I corpi estranei" di F.U.

- Her, l'amore visionario di Spike Jonze di F.U.

- La fredda vita di ‘Sorrow and Joy di F.U. 

- A vida invisivel, come ammorbare al Festival del Film di F.U.

- Entre nos, la ricerca del tempo perduto di F.U.

- Manto Acuifero, messi a disagio di F.U.

- Dallas Buyers Club, un inno alla dignità di F.U.

- Ben o Degilim – I’m not him, la sfiancante pellicola di Tayfun Pirselimoglu di F.U.

'The mole song', viaggio delirante nel cinema di Takashi Miike

Reiji è un poliziotto pasticcione, privo di qualità ma pieno di voglia di fare; proprio per questo motivo viene scelto per infiltrarsi sotto copertura in un organizzazione mafiosa, la temibile Yakuza giapponese, e stanare il boss del clan, colpevole di traffico di droga. Una trama lineare, classica, per un film - quello di Takashi Miike, presentato in concorso al Festival del Film di Roma – folgorante, esilarante, beffardo, kitsch e chi più ne ha più ne metta. di Florence Ursino


- Marc'Aurelio d'Oro all'ibrido Tir di F.U.

- Take Five, 'spaghetti gangester' al Festival di F.U. 

- Quod erat demonstrandum, l'eterna lotta fra l'uomo e il sistema di F.U. 

- Out of furnace, senz'anima fuori concorso di F.U.

- Acrid, le prigioni mentali di affetti instabili di F.U.

- Lo scheletro lucente de "I corpi estranei" di F.U.

- Her, l'amore visionario di Spike Jonze di F.U.

- La fredda vita di ‘Sorrow and Joy di F.U. 

- A vida invisivel, come ammorbare al Festival del Film di F.U.

- Entre nos, la ricerca del tempo perduto di F.U.

- Manto Acuifero, messi a disagio di F.U.

- Dallas Buyers Club, un inno alla dignità di F.U.

- Ben o Degilim – I’m not him, la sfiancante pellicola di Tayfun Pirselimoglu di F.U.

 

Marc’Aurelio d’Oro all'ibrido Tir

Attraverso una forma cinematografica a metà tra il documentario e la finzione, Alberto Fasulo svela allo spettatore un mondo sconosciuto, misterioso, filtrato quasi sempre attraverso luoghi comuni e intramontabili stereotipi. di Florence Ursino

 

- Take Five, 'spaghetti gangester' al Festival di F.U. 

- Quod erat demonstrandum, l'eterna lotta fra l'uomo e il sistema di F.U. 

- Out of furnace, senz'anima fuori concorso di F.U.

- Acrid, le prigioni mentali di affetti instabili di F.U.

- Lo scheletro lucente de "I corpi estranei" di F.U.

- Her, l'amore visionario di Spike Jonze di F.U.

- La fredda vita di ‘Sorrow and Joy di F.U. 

- A vida invisivel, come ammorbare al Festival del Film di F.U.

- Entre nos, la ricerca del tempo perduto di F.U.

- Manto Acuifero, messi a disagio di F.U.

- Dallas Buyers Club, un inno alla dignità di F.U.

- Ben o Degilim – I’m not him, la sfiancante pellicola di Tayfun Pirselimoglu di F.U.

Take Five, ‘spaghetti gangster’ al Festival del Film di Roma

Un film che potrebbe inizialmente trarre in inganno, facendo pensare all’ennessima racconto in salsa malavitosa ispirato al mastodontico Gomorra in cui la camorra la fa da padrona, ma che quasi subito ingrana la marcia in più del distacco ironico e più umano da un mondo che non è certamente semplice (né tantomento sempre interessante) rappresentare esattamente così com’è. di Florence Ursino