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24/11/17 ore

MOSTRE

‘Il Figliol ProdigIo’, mostra artistica dei detenuti di Rebibbia

Gli artisti dell’avanguardia romana sono entrati in carcere e hanno scelto la parabola del figliol prodigo per farsi accettare dall'istituzione, e farsi capire dai detenuti. Convinti che pittori e prigionieri abbiano in comune una forte difficoltà a farsi accettare "così come sono", alcuni dei più attenti artisti romani hanno accolto la sfida di tentare di fare qualcosa di "non inutile" all'interno di un luogo dove apparentemente tutto è assolutamente inutile, ossia un carcere italiano.

Jos de Gruyter & Harald Thys – I piccoli pupazzi sporchi di pruppà

Molte volte e sempre più spesso l’artista si sente in grado di andare oltre il significato stesso di quello che compie, forse per provare a raggiungere nuovi orizzonti, come per dare importanza alle opere che crea. di Giovanni Lauricella

My roots can hear the leavers grow al Montoro 12 Contemporary Art di Roma

Ursula Hawlitschka  trasforma il concetto della meravigliosa grandezza delle forze della natura in  un tema espositivo, convocando negli spazi di Montoro 12 Contemporary Art otto artisti  di diversa nazionalità per descrivere il potere di Madre Terra, creatrice e distruttrice di vita. Artisti capaci di interpretare la natura che propongono opere descrittive o anche oniriche, che esprimono emozioni e memoria dei flussi costanti dei cambiamenti del nostro pianeta: il tutto con il titolo MY ROOTS CAN HEAR THE LEAVES GROW. di Giovanni Lauricella

A Castel Sant'Elmo a Napoli Cibum Deorum l’albero della cuccagna di Maurizio Elettrico

A cura di Achille Bonito Oliva vi sono, sparsi in tutta Italia, una quarantina di alberi della cuccagna, opera di altrettanti artisti. A Napoli, tra quelli per la Fondazione Morra, c'è ne è uno a Castel Sant'Elmo, creato da Maurizio Elettrico. di Adriana Dragoni

Marco Spaggiari e Luca Zarattini a Interno 109

Doppia personale alla galleria Interno 109, dove due artisti, provenienti per studi dalla stessa Accademia di Bologna, si contendono gli spazi a suon di quadri ma senza nessuna competizione in quanto diversi per età e indole artistica.Tutti e due, però, sono accumunati da uno stesso tema, descrivere spazi interni i cui oggetti a seconda delle collocazioni danno una moltitudine di composizioni differenti. di Giovanni Lauricella

Lungo le sponde del Mediterraneo, la mostra diffusa di Pietro Simonelli

Il racconto più antico, quello che si tramandavano a voce generazioni e generazioni vissute alcuni secoli fa, era quello che spiegava la vita e l’origine del mondo. Quando l’uomo non aveva le conoscenze scientifiche di adesso, inventava simbolici personaggi e storie che davano l’idea del perché si era al mondo. di Giovanni Lauricella

 

Lungo le sponde del Mediterraneo, la mostra diffusa di Pietro Simonelli (Audiovideo Agenzia Radicale Video)

- Conversazione con lo scultore Pietro Simonelli (Agenzia Radicale Video) 

Balthus, Kokocinski, Martedì Critici

Nato a Parigi da un noto critico d’arte polacco e da una pittrice russa animatrice di importanti salotti culturali, Balthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus (1908-2001), concepisce le sue composizioni attraverso un pensiero figurativo e una chiarezza logica ereditati dalla cultura artistica italiana del Realismo magico e della Metafisica, oltre che dalla Nuova Oggettività tedesca. di Giovanni Lauricella

Arte giapponese al museo Hermann Nietsche di Napoli

C'è un edificio tutto bianco, affondato tra le case del centro storico di Napoli, ha una terrazza tutt'intorno da dove la città si vede grande e infinita. L'edificio è una ex centrale elettrica che Peppe Morra ha trasformato in un museo, il museo Hermann Nietsche, che non ha niente di museale, di statico. Il vulcanico Morra lo trasforma ogni volta. di Adriana Dragoni

Russia on the road

Siamo alle soglie del giubileo e iniziano le manifestazioni culturali per attrarre il movimento turistico che farà di Roma una meta di interesse mondiale. di Giovanni Luricella

Due mostre, Metafore dello sguardo e la crisi greca disegnata da fumettisti greci

Due mostre di disegni totalmente differenti, ma che indirettamente mettono in discussione il mondo della cultura, pertanto da analizzare insieme. Iniziamo però con una domanda. Vi ricordate di Charlie Hebdo? Crediamo che vi ricordate molto bene del drammatico attacco terroristico alla redazione del settimanale satirico francese più noto, per la grande mobilitazione che c’è stata a Parigi per onorare i disegnatori uccisi e per la difesa della libertà di satira e per tutto quello che è avvenuto nel minoritario mondo democratico collocato prevalentemente in un occidente sempre più stritolato da potenze dittatoriali. di Giovanni Lauricella

L'albero della cuccagna /Nutrimento dell'Arte, alla Vigna San Martino di Napoli

Esistono dei luoghi particolari, come dei mondi a parte. Si accede a uno di questi, a Napoli, da una strada posta a metà collina. La strada era chiamata Maria Teresa ma poi  la chiamarono Vittorio Emanuele Secondo, dal nome del re di Piemonte, che scelse di chiamarsi  Secondo anche quando diventò primo re d'Italia. E sulla scelta gli storici hanno chiosato abbastanza. di Adriana Dragoni

Ritratti di poeti Di Dino Ignani

Le foto di Dino Ignani sono indubbiamente una documentazione utile per un approfondimento sui poeti italiani di questi ultimi anni, un’accurata ricerca che sapientemente l'artista ha saputo elaborare nel tempo con conoscenze che esulano dallo stretto campo tecnico della fotografia. Un’attività che segue precisi criteri culturali non alla portata di tutti, in un campo molto difficile e irto di spine. di Giovanni Lauricella

Emmanuele De Ruvo, «Degrees of Freedom» alla Galleria Montoro12 Contemporary Art di Roma

Undici opere, tra sculture, installazioni e lavori a parete illustrano "Degrees of Freedom", personale di Emmanuele De Ruvo, curata da Guglielmo Gigliotti, che è la seconda personale presso la Galleria Montoro12 Contemporary Art di Roma. Si direbbe che questo artista abbia una immaginaria soffitta concettuale da dove prende oggetti intesi come brani di vita per scrutarne i segreti meccanismi e per analizzarne il divenire, rivelare il destino insito nella materia, come se fosse un invito rivolto allo spettatore ad andare oltre quello che si vede per vedere testimonianze di vita remote o proiezioni di eventi futuri. di Giovanni Lauricella

Ritratti di guerra , mostra fotografica di Pasquale De Antonis

Per “Teatri di guerra” espone Pasquale De Antonis (Teramo 1908-Roma 2001, ritratti di militari tedeschi, americani e inglesi realizzati tra il 1943 e il '44 nel suo studio a Piazza di Spagna, a Roma, dove stampava le fotografie che arrivavano clandestinamente dal fronte della resistenza. di Giovanni Lauricella

Copenaghen Art Festival, Trust

Da alcuni anni a questa parte si svolge nella capitale della Danimarca il Copenaghen Art Festival, una rassegna annuale che coinvolge artisti prevalentemente danesi, rappresentativi di tutte le arti. Infatti si spazia dall’arte visuale alla musica, dal cinema alla moda. La cosa interessante è che l’evento è dislocato in varie sedi, investendo tutta la città e molti di tali eventi sono anche gratuiti, dimodoché, anche se non sei ben informato, passeggiando per la città, ti trovi sorprendentemente nel bel mezzo di una manifestazione, ad esempio un concerto a cui festosamente partecipano centinaia di persone. di Giovanni Lauricella