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22/10/17 ore

MOSTRE

Mostra di fine anno degli allievi della Scuola “Arti Ornamentali” di Roma

La Scuola d'Arte e dei Mestieri “Arti Ornamentali” di via San Giacomo numero 11 a Roma conclude i corsi con la tradizionale Mostra di fine anno degli allievi. L’inaugurazione il 19 giugno 2017 alle ore 17,00. La Mostra rimarrà aperta fino al 23 giugno, con orari previsti dalle ore 17,00 alle 19,00.

Arman 1954-2005

Al Palazzo Cipolla è in corso una grande retrospettiva di Armand Pierre Fernandez, noto come Arman, artista francese scomparso nel 2005. Mostra voluta e ben realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo in collaborazione con Marisa Del Re, la Arman Marital Trust, Corice Arman Trustee e con il supporto tecnico di Civita. di Giovanni Lauricella

Riflessi, Baldo Diodato e Adele Lotito

Nella galleria Borghini Arte Contemporanea, attiva da pochi anni, si cimentano sul tema della luce due artisti ben noti della scena romana: Baldo Diodato e Adele Lotito. Il tema della luce è riferito in particolare all’illuminazione elettrica; infatti la galleria da alcuni anni propone un programma che ha a che fare con l’attività imprenditoriale dei Borghini, noti per la commercializzazione e credo anche la produzione di materiale elettrico. di Giovanni Lauricella

Gennaro Vallifuoco e le Guarattelle. Divagazioni su Pulcinella, Totò e segni picassiani

Saranno le suggestive sale espositive delle Terrazze di Castel dell’Ovo a Napoli ad ospitare, dal 29 maggio all’11 giugno, la personale dell’artista Gennaro Vallifuoco con la partecipazione degli allievi del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. di Salvatore Balasco

L'Opera si racconta, il Cristo in croce di Van Dick alla Reggia-Museo di Capodimonte

Stupendo il “Cristo in croce”, l'olio su tela del fiammingo Antoon Van Dick, esposto nella Reggia-Museo di Capodimonte.  Lo acquistò, appunto per la Reggia, negli anni Quaranta dell'Ottocento, il re Borbone Ferdinando II, da un collezionista, un certo Diego Sartorio. Ora, dopo anni e un accurato e ben riuscito restauro, il dipinto è ritornato alla vista dei visitatori. di Adriana Dragoni

Pedro Cabrita Reis, 4 Volte Io

Pedro Cabrita Reis in “4 Volte Io” si cimenta nel ruolo di propositore di forme auree intese a dimostrare una ipotesi di misurazione del proprio corpo  che viene riportata come canone di una serie di opere, quattro di nove per l'esattezza, visibili all' interno della galleria Magazzino in via dei  Prefetti, nel centro storico romano e proprio nel cuore politico della città a due passi dal Parlamento. di Giovanni Lauricella

GEA, mondi colori di Emilio Leofreddi

Nuova personale di Emilio Leofreddi alla galleria Smac di via Velletri, vicino piazza Fiume, uno spazio già familiare per l’artista che ha anche questa volta riempito con la sua ultima produzione. Anche se di opere nuove si tratta è un repertorio che già conosciamo, Emilio Leofreddi ha fatto della sua poetica del viaggio l’emblema della sua proposta artistica. di Giovanni Lauricella

Botero, l’arte gonfiata

Non ho nessuna predilezione per Fernando Boteto (Medellín, 19 aprile 1932) ma questo non è quello che voglio affrontare quanto lo spunto che mi offre il fenomeno contraddittorio che rappresenta nel sistema dell’arte contemporanea e colgo l’occasione di questa mostra in corso al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini di Roma per parlarne. di Giovanni Lauricella

Una certa organizzazione delle cose di Susana Talayero

Una mostra che narra un percorso artistico avvenuto trenta anni fa di un artista in una galleria che ne ha altrettanti è quanto meno singolare al punto che fa sorridere ma non il soggetto su cui rotea il tutto: sono le opere di Susana Talayero che offrono lo spunto di scandagliare il suo tragitto artistico romano  effettuato tra gli anni ’80 e ’90 dal titolo “Una certa organizzazione delle cose”. di Giovanni Lauricella

Napoli racconta Picasso

A Napoli, nella Reggia-Museo di Capodimonte, la straordinaria mostra “Parade”, curata da Sylvain Bellenger e da Luigi Gallo, presenta non solo uno stupefacente sipario dipinto, che è  la più grande opera di Picasso (metri 17 x 10 ), ma anche una rassegna artistica del periodo in cui il pittore andaluso lo creò. In quel periodo, era il 1917, di cui quest'anno cade il centenario, si colloca anche il viaggio del famoso artista a Napoli, e la mostra evidenzia l'influenza che la città ha avuto su di lui. di Adriana Dragoni

Puppies Puppies, Barriers (stanchions), All other passports

Con un corrimano nero, costituito da quel nastro che si sospende a dei paletti neri piazzati a regolare distanza, che troviamo nei luoghi dove c’è molta fila, gli stanchions, si trasforma l’ampia sala della galleria T293 degli ex napoletani Paola Guadagnino e Marco Altavilla in  un labirintico percorso simile a quello del check-in degli aeroporti. di Giovanni Lauricella

Contemporary Cluster #03[TRIPTYCH]. Matteo Basilè, Angelo Cricchi e Mustafa Sabbagh

Con un titolo molto eloquente tre importanti fotografi espongono insieme nella mostra Contemporary Cluster #03[TRIPTYCH] negli spazi di Contemporary Cluster: Matteo Basilè, Angelo Cricchi e Mustafa Sabbagh come tre impavidi spadaccini che affrontano nuove sfide, decisi a dar man forte ad un genere fotografico molto impegnativo che tenterò di spiegare sommariamente. di Giovanni Lauricella

"Cenere", mostra personale di Ak2deru allo Spazio Y di Roma

Come tutti sappiamo, le gallerie d’arte romane le trovi prevalentemente nel centro storico, come pure quasi tutte le principali iniziative culturali; sembra che dentro le mura Aureliane esista una strana forza gravitazionale che fagocita tutto e tutti, come se ci fosse una sorta di “Triangolo delle Bermude” che più o meno misteriosamente riesce ad inghiottire la maggior parte degli appassionati d’arte. di Giovanni Lauricella

H.R. Giger R – Rated: in mostra a Roma le fantasmagorie geniali dell’ultimo surrealista

“È evidente che oggi gli uomini non sono più la cosa di maggior importanza nell'universo. Questo è qualcosa che gli umanisti devono ancora accettare” Robert Pepperell, “The Posthuman Manifesto”

 

Quando si affianca alla qualifica di “artista” l’aggettivo “visionario” bisogna avere piena consapevolezza del significato originario di questa parola, delle implicazioni più profonde che essa comprende. di Gianni Carbotti

Giovanni Boldini al Complesso del Vittoriano a Roma

Giovanni Boldini è una controversa figura del panorama della storia dell’arte per lo strano percorso di notorietà che lo accompagnò durante la sua carriera e anche successivamente sino ai giorni nostri.  Una notorietà a doppio taglio che forse gli ha precluso il dovuto apprezzamento. di Giovanni Lauricella