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20/11/17 ore

ECONOMIA

Grexit, alla canna del gas

"Siamo alla canna del gas…”. La risposta di Romano Prodi, intervistato da Aldo Cazzullo sulla crisi greca, fotografa una situazione che si fa tanto più concreta quanto più si prova a esorcizzarla. In gioco c’è l’irreversibilità del processo di unificazione monetaria come caposaldo dell’intero progetto europeo, messo a dura prova dalla crisi economica e dalle strategie poco lungimiranti per uscirne, che fin qui non hanno tenuto in debito conto i cambiamenti epocali del contesto economico e sociale.

Alitalia stoppa gli accordi diseguali con Air France-Klm

Come previsto dopo l'accordo con gli arabi, Alitalia dice addio a Air France-Klm. Ognuno andrà per la sua strada, liberamente concorrenti in un mercato dove Etihad, attraverso il vettore italiano, vuole aprirsi spazi sempre più ampi. In tale logica ciò che fu stipulato circa cinque anni fa con l’ultimo capolavoro fallimentare in ordine di tempo tra l’allora Alitalia Cai e le compagnia franco-olandese non ha più ragione d’essere. Ammesso che l’abbia mai avuta per gli interessi nazionali, visti i risultati, per giunta annunciati dai più, propaganda a parte, già a suo tempo.

Il Def di Renzi, “è il momento delle decisioni…” rinviate!

"Da quando siamo al governo l'operazione costante è di riduzione delle tasse" ha rivendicato il premier Matteo Renzi ieri alla presentazione delle linee guida del Def (Documento di economia e finanza). Non dice la verità, con evidenza, sapendo di non dirla... di Ermes Antonucci

Lavoro e disoccupazione: la matematica è un’opinione (politica)

Ripresa sì-ripresa no. Se si vuole dare una risposta alla domanda, non paga di questi tempi seguire passo dopo passo i dati snocciolati sui vari fronti dell’economia, perché l’uno sembra andare in controtendenza rispetto all’altro, prestandosi alle più svariate e strumentali interpretazioni a uso e consumo della polemichetta politica quotidiana.

Pirelli, l’ultima sgommata di Tronchetti Provera

In fondo ciò che conta è che “cuore e testa resteranno nel nostro Paese”… Messa così, Marco Tronchetti Provera quasi ci convince della bontà dell’ultimo suo capolavoro che consentirà a l’ennesimo gioiello di famiglia di finire in mani straniere. Nel caso di Pirelli si tratta dei cinesi di ChemChina, che renderanno più “globale” il marchio, in questo modo confermando tuttavia come le nostre gloriose imprese riescano a farsi largo e aprirsi pienamente ai mercati internazionali solo perdendone la nazionalità. di Antonio Marulo

Debito pubblico, troppo grande per NON ignorarlo

La questione è annosa e ogni tanto qualcuno – ora è la volta della stampa Usa – ammonisce sul pericolo incombente, mentre i pompieri di turno – più che altro gli esponenti del governo di volta in volta in carica – si affrettano a rassicurare che la situazione è sottocontrollo e che si sta lavorando per perseguire l’obiettivo della crescita, grande assente da decenni, che ci consentirebbe di bypassare anche l’ostacolo dei conti in rosso. di Antonio Marulo

Draghi placa l’ardore di Tsipras e Varoufakis

Avevano vinto le elezioni raccontando a un Paese allo stremo grossomodo la favola che voleva sentirsi raccontare. Andati al potere, hanno abbassato come previsto la cresta, ridimensionando i propositi bellicosi e le minacce all’euro. Così, scravattati e sorridenti, la strana coppia Tsipras e Varoufakis si è messa in viaggio per un tour europeo alla ricerca dei soldi perduti, con l’appoggio paraculo di quei paesi amici – in testa l’Italia – speranzosi del fatto che il profilo greco potesse affascinare i cosiddetti burocrati di Bruxelles e aprire un varco nel fortino dell’austerity.

Il costo economico dell’ In-Giustizia

Dal 1991 gli errori giudiziari sono costati alle casse dello Stato la cifra stratosferica di 600 milioni di euro. E' questo il quadro drammatico che emerge, come riporta La Stampa, dalle statistiche elaborate dal ministero dell’Economia e appena recapitate al ministero della Giustizia sull'entità dei risarcimenti liquidati dallo Stato per il malfunzionamento della giustizia. di Ermes Antonucci

Grecia fuori dall’Euro? La Germania ribalta la minaccia di Tsipras

Una delle critiche mosse da più parti ai “padri creatori” della moneta unica è quella di non aver stabilito una strategia di uscita dall’Euro, suggellando un'irreversibilità intrinseca del processo che avrebbe dovuto in teoria essere anche la sua forza. Ora, arrivati a questo punto della storia, sarebbe da ingenui credere che quest’idea del biglietto di sola andata nell’Unione, salvo implosione complessiva, non stia perdendo le fattezze del dogma ai piani alti di Bruxelles. di Antonio Marulo

Jobs Act, la confusione copernicana a tutele crescenti

Facendo una carrellata di reazioni post-natalizie a stomaco pieno, la delega sul Jobs act, relativamente alla disciplina dei licenziamenti nei contratti a tutele crescenti, conferma quanto il legislatore anche questa volta abbia fatto il solito capolavoro, presentando una normativa priva del necessario tratto distintivo costituito dalla semplicità...di Antonio Marulo

Legge di stabilità, la fregatura per le finte partite IVA

La Palma di scontenti per la legge di stabilità quest’anno spetta al famigerato popolo delle partite IVA. Il regime agevolato fin qui in vigore è stato infatti rivisto in senso peggiorativo. A pagarne il prezzo maggiore, oltre che gli aspiranti giovani professionisti di successo che intraprendono l’attività dal nuovo anno, sarà l’esercito di lavoratori dipendenti mascherati per forza da autonomi prestatori d’opera. di Antonio Marulo

Petrolio, Rublo, sanzioni: le armi letali per spodestare Putin

Si fa largo l’idea che ci siano manovre internazionali per spodestare Putin attraverso un'operazione avvolgente sui mercati dove la speculazione pilotata svolge un ruolo fondamentale. di Antonio Marulo

TTIP, un nuovo demonio per la vecchia Europa

C’erano una volta gli accordi commerciali del WTO. Si era sul finire del secolo scorso, agli albori della Globalizzazione dell’era moderna: da una parte i buoni, i due terzi del mondo sottosviluppato; dall’altra parte i cattivi, l’Occidente opulento e sfruttatore che con l’ondata liberalizzatrice voleva perpetuare il proprio benessere ai danni delle nazioni povere. Almeno, questa era la vulgata terzomondista e no-global prevalente, diffusa da una letteratura (prima di tutto occidentale!) che si mobilitava per la "causa giusta". I fatti e la storia hanno poi dimostrato che le cose non stavano proprio così...di Antonio Marulo

Petrolio a prezzi di costo, ma l’Italia non può approfittare

Il calo del prezzo dell’oro nero è ovviamente un’ottima notizia, più che mai di questi tempi. Le quotazioni di questi giorni fra i 60 e 70 dollari al barile sono infatti grasso che cola, una manna soprattutto per l’Europa, che come spiega bene il Sole 24 Ore può trarne vantaggio non indifferente con effetti positivi sul caro vita e sul Pil. Questo dovrebbe valere a maggior ragione per un paese importatore di fonti energetiche come l’Italia. Tuttavia, puntuale ogniqualvolta le oscillazioni petrolifere in alto o basso raggiungo livelli levati, emerge l’anomalia tutta italiana con relative polemiche di rito... di Antonio Marulo

Scuola, assumere i precari! L’Europa ce lo chiede…

Ce lo chiede l’Europa, si potrebbe chiosare alla notizia, accolta con entusiasmo negli ambienti scolastici, della sentenza della Corte di Giustizia europea che di fatto intima allo Stato italiano di assumere con contratto a tempo indeterminato i precari della scuola. I giudici di Strasburgo ritengono infatti che “la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell’Unione”, per cui “l rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato”.